La pronuncia in commento affronta un tema di rilevante impatto sistemico nel settore socio-sanitario: la legittimità della quantificazione degli adeguamenti tariffari stabiliti dalla pubblica amministrazione per i servizi residenziali e semiresidenziali a favore di persone con disabilità.
Il T.A.R. Piemonte, con sentenza pubblicata il 17 aprile 2026, accoglie parzialmente i ricorsi proposti da un nutrito gruppo di cooperative sociali accreditate avverso la deliberazione della Giunta Comunale di Torino n. 826 del 19 dicembre 2024, annullandola nella parte in cui fissa un incremento tariffario massimo del 3,5% sulla quota sociale, senza previa adeguata istruttoria né effettivo coinvolgimento delle rappresentanze di settore, e nella parte in cui esclude completamente i servizi semiresidenziali da qualsivoglia adeguamento.
La sentenza assume rilievo non solo per il profilo della tutela economica degli operatori privati accreditati, ma soprattutto per la netta affermazione del principio secondo cui la sostenibilità dei servizi socio-sanitari, e con essa la qualità dell’assistenza alle persone con disabilità, non può essere sacrificata a scelte unilaterali dell’ente pubblico che prescindano dall’effettiva incidenza del costo del lavoro.
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| Tariffe inadeguate per i servizi- il TAR Piemonte annulla la delibera (359 KB) | 359 KB |
