Allineamento al D.A. 9 gennaio 2024, n. 20 del sistema di requisiti per l’autorizzazione all’esercizio e per l’accreditamento del Soggetti Erogatori di Cure Domiciliari. Aggiornamento dei requisiti organizzativi, strut- turali e tecnologici specifici e uniformazione delle modalità di verifica
La Regione Siciliana ha approvato un provvedimento che aggiorna e uniforma il sistema dei requisiti necessari per l’autorizzazione all’esercizio e l’accreditamento dei Soggetti Erogatori di Cure Domiciliari, allineandolo al D.A. n. 20/2024. L’obiettivo è rendere omogenea l’offerta assistenziale sul territorio regionale, rafforzando qualità, sicurezza e continuità delle cure fornite a domicilio.
Obiettivi del decreto
- Aggiornare i requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici richiesti ai soggetti erogatori.
- Uniformare le modalità di verifica da parte degli organismi accreditanti.
- Adeguare il sistema regionale agli standard nazionali più recenti.
- Garantire maggiore tutela del paziente e standard più elevati di qualità assistenziale.
Principali contenuti del decreto
1. Requisiti per l’autorizzazione dei Soggetti Erogatori
Vengono definiti i requisiti minimi per ottenere l’autorizzazione, tra cui:
- presenza di una sede organizzativa e operativa conforme agli standard di sicurezza, accessibilità e dotazione tecnologica;
- disponibilità di strumenti diagnostici e sanitari essenziali;
- adozione di procedure documentate (pulizia, sterilizzazione, gestione farmaci, emergenze, cateteri, medicazioni ecc.);
- operatività minima garantita e presa in carico immediata dei pazienti.
2. Requisiti per l’accreditamento
Per ottenere l’accreditamento, necessario all’erogazione di prestazioni per conto del SSR, sono richiesti standard ulteriori:
- capacità di presa in carico tempestiva (entro 48 ore per CD I–II livello; entro 24 ore per CD III livello);
- presenza di équipe multidisciplinari (medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, assistenti sociali ecc.);
- dotazione minima di personale adeguata ai volumi di attività;
- interoperabilità digitale (FSD, FSE, CCSI);
- possibilità di erogare servizi in telemedicina (televisita, telemonitoraggio, teleassistenza).
3. Classificazione delle Cure Domiciliari
Il decreto ribadisce la suddivisione in livelli:
- CD Base: prestazioni semplici e puntuali, senza presa in carico.
- CD I livello: assistenza continuativa programmata su 5 giorni/settimana.
- CD II livello: assistenza su 6 giorni/settimana.
- CD III livello: assistenza ad alta intensità, 7 giorni/settimana.
(Sono escluse dal decreto le cure palliative domiciliari.)
4. Procedure obbligatorie
Ogni soggetto erogatore deve disporre di procedure aggiornate riguardanti:
- gestione del rischio clinico, delle emergenze e dei farmaci;
- prevenzione cadute, lesioni da pressione, nutrizione artificiale;
- gestione di dispositivi medici, cateteri, stomie, ossigenoterapia;
- continuità assistenziale ospedale–domicilio.
5. Documentazione sanitaria
Il decreto prevede:
- utilizzo di un Fascicolo Sanitario Domiciliare (FSD) completamente informatizzato;
- presenza di un diario assistenziale presso il domicilio del paziente;
- tracciabilità completa di prestazioni, accessi, dispositivi e terapie.
6. Personale e formazione
I soggetti erogatori devono garantire:
- una dotazione minima di personale qualificato, proporzionata al livello di CD erogato;
- formazione obbligatoria (valutazione multidimensionale, BLSD, sicurezza, procedure interne);
- eventuali consulenze specialistiche (geriatra, cardiologo, neurologo, nutrizionista ecc.).
A chi si applica
Il decreto riguarda tutti i Soggetti Erogatori di Cure Domiciliari non dedicati alle cure palliative.
Sono inclusi erogatori pubblici e privati convenzionati o accreditandi.
Il provvedimento è consultabile sul sito della GURS (qui consultabile) ed in allegato.
