La Legge 20 aprile 2026, n. 50, che converte il c.d. decreto PNRR-bis, non è un provvedimento dedicato alla disabilità. Eppure alcune sue disposizioni incidono in modo significativo sulla riforma avviata con il D.Lgs. 62/2024 — il decreto che ha ridisegnato l'accertamento della disabilità, la valutazione multidimensionale e il progetto di vita individuale.

Quattro le novità da conoscere.

L'art. 7 chiarisce che l'istanza per avviare il progetto di vita può essere presentata all'INPS in occasione della valutazione di base, che provvede all'invio telematico del certificato agli enti territoriali competenti: una modifica apparentemente tecnica, che risolve ambiguità procedurali emerse nella prima fase sperimentale. La stessa disposizione rafforza l'intesa Stato-Regioni sul Fondo per i progetti di vita — trasformandola in «previa intesa», condizione necessaria e vincolante prima di qualsiasi riparto delle risorse — con implicazioni rilevanti sul piano del diritto costituzionale.

L'art. 4, comma 4-quater, proroga al 31 dicembre 2027 la fase sperimentale del D.Lgs. 62/2024: è la terza proroga, motivata da difficoltà organizzative e tecnologiche ancora irrisolte. Il ritardo non è neutro: alimenta una diseguaglianza territoriale tra le sessanta province già in sperimentazione e il resto del Paese.

L'art. 7-bis estende l'Assegno unico universale — comprese le maggiorazioni per i figli con disabilità, senza limiti di età per la disabilità grave — ai figli residenti in altri Stati UE, a condizione che siano fiscalmente a carico e che il genitore lavori e contribuisca in Italia.

Un punto rimane fermo: la proroga non sospende alcun diritto. Il principio di non regressione sancito dall'art. 35 del D.Lgs. 62/2024 garantisce la piena operatività di tutte le tutele già riconosciute; nei territori in sperimentazione, valutazione multidimensionale e progetto di vita sono esigibili ora.

L'analisi completa, con approfondimento dei profili costituzionali e dei riferimenti giurisprudenziali, è disponibile nell'articolo integrale.

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Legge 20 aprile 2026, n. 50: le novita in materia di disabilità (320 KB) 320 KB